La gestione delle ferite cutanee croniche: SWAN iCare, un sistema integrato di nanosensori per il monitoraggio in tempo reale


In Europa, oltre 10 milioni di persone soffrono di lesioni croniche, in particolare di ulcere al piede e alle gambe che, generalmente, sono causate da diabete e problemi vascolari. Inoltre, un numero rilevante di pazienti soffre di queste lesioni associate anche a malattie renali, ipertensione arteriosa o malattie infiammatorie intestinali. Nel nostro Paese, le lesioni cutanee croniche, che interessano più di 2 milioni di persone (di cui 30.000 bambini), comportano una spesa di gestione per il Sistema Nazionale Sanitario (SSN) che ammonta a circa 1 miliardo di euro l'anno.

Il 5° Congresso mondiale della World Union of Wounds Healing Societies (WUWHS 2016), società che include le più importanti associazioni internazionali per la cura e la guarigione delle ferite difficili, si è svolto per la prima volta in Italia, a Firenze, dal 15 al 29 settembre 2016. Tra le novità presentate al convegno, vi è SWAN iCare,un dispositivo medico in grado di monitorare il paziente in tempo reale e a distanza da parte dell'équipe medica. Questo dispositivosi piazza come il primo importante progetto di ricerca europeo, finanziato con oltre 6 milioni di euro, e vede coinvolti dieci partner europei insieme alla prestigiosa Università di Pisa.

SWAN iCare, la cui realizzazione è prevista per la fine del 2016, non solo consentirà ai medici di personalizzare la terapia, riducendo al minimo la possibilità di incorrere in complicanze come infezioni o amputazioni, ma soprattutto migliorerà la qualità della vita del paziente, influendo sulla riduzione dei costi di gestione delle ferite.

L'obiettivo di questo ambizioso progetto è, quindi, lo sviluppo di nanosensori che saranno introdotti nei dispositivi a pressione negativa, che sono comunemente utilizzati per stimolare il processo di guarigione attraverso l'applicazione di una pressione sub-atmosferica controllata sul letto della lesione.

L'uso di SWAN iCare, device a pressione negativa a diretto contatto con la ferita, potrebbe favorire il processo fisiologico di guarigione grazie al rilascio continuo di composti bioattivi. Inoltre, SWAN iCare:

  • fornisce un ambiente umido, ideale per la corretta guarigione delle ferite;
  • riduce la carica batterica, prevendendo possibili infezioni microbiche;
  • promuove il flusso sanguigno localizzato, il processo di granulazione e la riepitelizzazione.


Fonte:
http://samos-conference.com/Resources_Samos_Websites/Proceedings_Repository_SAMOS/2013/Files/2013-IC-18.pdf

 

Pubblicato il 14 novembre 2016

Con il patrocinio di

logo fofi