Ferite croniche

 

Consigli pratici su come prevenire e gestire un'ulcera degli arti inferiori e vascolare

1. La prevenzione prevede:

  • sport o camminate;
  • dieta equilibrata e controllo del peso corporeo;
  • uso di calze appropriate a prevenzione e/o cura;
  • impiego di scarpe comode.

2. Vanno evitati:

  • la stazione eretta costante;
  • la postura seduta con inginocchiamento dei vasi sanguigni;
  • i pediluvi e i bagni in acqua calda, l'esposizione ravvicinata a qualsiasi fonte di calore.

3. La gestione dell'ulcera prevede:

  • la rimozione del tessuto necrotico (detta sbrigliamento odebridement) e la detersione con soluzione salina;
  • la gestione della colonizzazione batterica e delle infezioni;
  • l'applicazione di medicazioni che mantengano la lesione detersa e l'ambiente umido, ma la cute circostante asciutta;
  • il sostegno compressivo con benda o calza;
  • in casi specifici può rendersi necessaria, oltre alla terapia topica, quella farmacologica e quella chirurgica.

4. Nel caso in cui la ferita compaia dopo trauma accidentale, consultare il medico qualora non si rimargini entro 7 giorni.

 

Consigli pratici su come prevenire e gestire una piaga da decubito

  1. È fondamentale mantenere la pressione arteriosa sistemica a livelli ottimali.
  2. Riposizionamento e mobilizzazione precoce dei soggetti allettati al fine di alleviare la compressione sull'ulcera.
  3. Alimentazione con adeguato apporto proteico e calorico per mantenere la cute elastica e protetta.
  4. Cura e protezione della cute soprattutto delle zone sottoposte a pressione.
  5. Uso di dispositivi antidecubito per ridistribuire la pressione esercitata sulla cute.
  6. La gestione delle piaghe da decubito prevede:
  • rimozione del tessuto non vitale;
  • disinfezione, trattamento delle eventuali infezioni;
  • medicazione topica della lesione;
  • trattamento della cute circostante.

 

Come spostare il soggetto con piaghe da decubito

  1. Il soggetto va riposizionato almeno ogni 2 ore per impedire una prolungata pressione su una specifica parte del corpo.
  2. Lo spostamento o i cambi di posizione nel letto devono essere attuati utilizzando appositi sistemi (traverse, barre alza-malato), per evitare che la parte a contatto con il letto venga strofinata e quindi lesionata.
  3. Per diminuire i danni dovuti alle forze di frizione e stiramento durante il riposizionamento, sono utili l'impiego di sostanze emollienti e idratanti e l'uso di pellicole protettive per proteggere i punti a maggior frizione.
  4. Nel cambio di postura è consigliabile attuare la corretta successione delle 4 posizioni: decubito supino, fianco destro, decubito prono (se possibile e gradito dal paziente), fianco sinistro per evitare di rimettere sempre il malato in posizione supina a ogni cambio.

 

L'alimentazione nel soggetto con lesioni da decubito

  1. Dieta con adeguato apporto calorico e integratori proteici, se necessario, che permettono di fornire in modo certo un apporto calorico-proteico di qualità sotto forma di bevanda con svariati gusti.
  2. Apporto amminoacidico ad alto valore biologico con attenzione anche ad aminoacidi non essenziali ma importanti (arginina, glutammina ecc.).
  3. Apporto adeguato in micronutrienti (vitamine e sali minerali) e antiossidanti (selenio, flavonoidi, carotenoidi, vitamine) con particolare attenzione alle quote di zinco e vitamina C.
  4. Preferire pasti poco abbondanti e frequenti durante la giornata per favorire l'appetenza.

 

Prevenzione e gestione del piede diabetico

  1. La via principale di prevenzione è il trattamento ottimale del diabete e dei fattori di rischio aterosclerotico.
  2. Tutti i pazienti diabetici devono sottoporsi a un esame completo del piede almeno una volta all'anno per la valutazione della presenza dei fattori di rischio per ulcera del piede in modo da poter quantificare questo rischio come basso, medio, alto.
  3. È importante: eseguire una corretta igiene, ispezionare i piedi, individuare le lesioni anche piccole e indossare calzature idonee con punta rotonda e tacco non superiore a 4 cm.
  4. La gestione del piede diabetico prevede:
  • la cura locale della lesione;
  • il trattamento di eventuali infezioni.

COSA FARE E COSA NON FARE CON IL PIEDE DIABETICO

SI

NO

Utilizzare sempre calzature idonee e calze che non stringano

Indossare sandali, zoccoli, scarpe con il tacco e infradito (alto rischio che si formino calli e traumi ai piedi)

Eseguire sempre un'adeguata igiene personale dei piedi

Fumare: il fumo riduce l'afflusso di sangue ai piedi, peggiorando dunque la circolazione

Seguire una dieta sana e bilanciata

Bere alcolici

Lavare i piedi con acqua tiepida e saponeneutro

Utilizzare fonti di calore dirette sui piedi: il diabetico non ha l'esatta percezione del calore, di conseguenza aumentano le possibilità di ustioni

Esaminare sempre i propri piedi (è possibile eventualmente aiutarsi con uno specchietto)

Utilizzare il rasoio tagliente per i calli

Praticare un esercizio fisico regolare e moderato

Tenere le gambe incrociate/accavallate per lungo tempo


 

Pubblicato il 14 novembre 2016

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