Lesioni specifiche


Cadute, infortuni domestici, sportivi o stradali possono provocare lesioni alla testa e/o al collo. In base al tipo d'incidente, il trauma può essere lieve oppure grave, con complicanze ben più serie. In caso di lesioni in queste sedi bisogna intervenire prontamente con la cura della ferita, che molto spesso può sanguinare in maniera copiosa perché sia la testa sia il collo sono molto vascolarizzati. Trattandosi quindi di aree particolarmente delicate è sempre buona norma contattare il medico.

Di seguito le tipologie di lesioni che possono interessare il distretto testa/collo.

Lesioni alla testa

Le lesioni alla testa, o traumi cranici, possono includere fratture al cranio, contusioni al cervello, commozione cerebrale ed ematoma intracranico. Possono verificarsi in caso di un incidente automobilistico, in bici o moto oppure in seguito a cadute accidentali. In base ai sintomi, si distinguono:

  • Traumi cranici lievi: ne sono esempi i bernoccoli e i tagli. Tali lesioni potrebbero causare disturbi come una leggera emicrania, senso di stordimento o vertigini. In genere, per questo tipo di traumi, occorrono riposo e l'applicazione di ghiaccio sulla parte colpita.
  • Traumi cranici medi/gravi: se il trauma è di media gravità i sintomi sono di conseguenza più intensi e includono vertigini, nausea, vomito e forti mal di testa. Quando il trauma è grave tali disturbi possono degenerare e comprendere evidente pallore e anche perdita di coscienza. Per queste lesioni è indispensabile recarsi in ospedale dove generalmente verrà effettuata una TC al cranio ed eventualmente radiografia/risonanza magnetica per valutare la gravità del danno cerebrale.

Lesioni al cuoio capelluto e al volto

Le lesioni al cuoio capelluto sono di solito dovute a un meccanismo contusivo, come quando un oggetto colpisce la testa causando la lesione della pelle. Una lesione di questo tipo comporta abbondante perdita di sangue dovuta ai numerosi vasi sanguigni presenti sottopelle. Il primo intervento, quindi, è interrompere eventuali sanguinamenti premendo la ferita con un panno pulito e ponendo poi la borsa del ghiaccio sulla testa. Inoltre, bisogna considerare che la presenza dei capelli rende spesso difficile la valutazione di queste ferite, per cui è consigliabile rivolgersi al medico.

Il volto è la zona più esposta del corpo e per questo la più vulnerabile e la meno protetta. Le lesioni al volto possono essere causate da un oggetto contundente (vetro, schegge o un'arma tagliente). Anche il viso è fortemente vascolarizzato per cui la ferita è spesso accompagnata da una forte emorragia. Il problema principale delle ferite al volto è quello estetico, per cui le ferite al volto richiedono particolare attenzione e cura nella medicazione per evitare cicatrici permanenti. bene rivolgersi al medico per una corretta valutazione della lesione e una medicazione appropriata.

Lesioni agli occhi

Le lesioni dell'occhio, il più delle volte molto dolorose, possono essere di vario tipo: dai danni superficiali alla cornea e alla congiuntiva causati da piccoli graffi, fino a lesioni profonde che arrivano all'interno del globo oculare. Le lesioni più frequenti degli occhi interessano la cornea, la parte anteriore dell'occhio. Esse sono causate, ad esempio, da piccole schegge di legno o metallo, sabbia, insetti e polvere. importante sciacquare abbondantemente con acqua la parte lesa ed evitare di strofinare l'occhio, per ridurre il rischio che il corpo estraneo penetri in profondità. Trattandosi di un organo particolarmente delicato, è buona norma consultare un medico per scongiurare eventuali complicanze.

Lesioni al collo

Il collo è il ponte di collegamento tra la colonna vertebrale e la testa ed è una delle parti più delicate del corpo. Le lesioni al collo sono di solito conseguenti a incidenti automobilistici, sport di contatto o cadute. Bisogna sempre prestare particolare attenzione a questo tipo di traumi perché nel collo si trovano sia l'arteria carotide sia la vena giugulare, che rappresentano le principali vie della circolazione sanguigna. Queste arterie, se compromesse, potrebbero comportare una gravissima emorragia e shock cardiocircolatorio.

 

Bibliografia di riferimento

 

Pubblicato il 14 novembre 2016

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