Il progetto CuraLaFerita


Le lesioni cutanee possono rappresentare un evento ordinario, tuttavia la loro gestione non è sempre un percorso facile e oggettivo. Infatti, curare una ferita non vuol dire solo garantirne il processo riparativo, ma implica altresì interfacciarsi con un soggetto che può provare dolore e ansia, soprattutto nei casi più gravi.

In Italia, sono più di 2 milioni le persone che soffrono di ferite che potrebbero diventare di difficile gestione, note in genere con il termine di ulcere cutanee croniche (1,2); fra queste sono da ricordare: piaghe da decubito, ulcere del piede nel diabetico, sequele di ustioni maggiori, esiti di ferite da trauma o deiscenze di ferite in seguito a operazioni chirurgiche.

Il trend epidemiologico di tali complicanze cutanee risulta in forte ascesa anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, dell'aumento della prevalenza di patologie come il diabete, e dei disturbi alimentari che portano a obesità o malnutrizione, anch'esse strettamente correlate all'insorgenza di alcune tipologie di ulcere.


Solo un'adeguata gestione e un valido trattamento delle ferite possono ridurre e persino evitare la sofferenza dell'individuo coinvolto e, al contempo, minimizzare l'esacerbazione di un problema sanitario capace di assorbire circa il 4% dei costi totali del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) (3), con oltre il 50% dei costi generati solo dall'ospedalizzazione (1,2).

Una corretta valutazione della ferita, l'utilizzo di medicazioni appropriate, ma soprattutto un approccio olistico che preveda non solo la cura della lesione per se, ma anche il trattamento dell'eventuale patologia di base che ha causato l'insorgenza della ferita, dovrebbero far parte del management del paziente e delle sue ferite. Sarebbe inoltre opportuno utilizzare un linguaggio comune tra gli operatori del settore "woundcare" e le figure professionali esterne, con lo scopo di adoperare misure più efficaci che si traducano in una qualità di vita più elevata per il paziente e per i suoi caregiver e in una conseguente riduzione dei costi sanitari e sociali del fenomeno.

 

Il progetto CuraLaFerita
Da questa esigenza nasce il progetto CuraLaFerita, che ha lo scopo di fornire strumenti ad alto contenuto scientifico nell'ambito della formazione e dell'informazione sulle diverse tipologie, sulla corretta valutazione e su una gestione ottimale delle lesioni cutanee. CuraLaFerita è realizzato dall'azienda leader dell'editoria medico-scientifica EDRA con il contributo educazionale di Angelini.

Curalaferita.it è uno strumento digitale che intende:

  • offrire al medico e all'infermiere gli strumenti necessari per la corretta valutazione e il trattamento delle diverse lesioni cutanee;
  • supportare il medico e il farmacista nell'educazione del paziente alla gestione domiciliare delle ferite;
  • creare uno spazio per il pubblico con contenuti e aggiornamenti caratterizzati da un linguaggio semplice e immediato, e allo stesso tempo di elevato rigore scientifico in merito alla gestione delle lesioni.

Il sito web, fruibile dai diversi device (pc desktop o mobile), è suddiviso in due grandi aree tematiche declinate per target (professionista e pubblico/caregiver), entrambe caratterizzate da strutture dedicate e da una grafica di forte impatto visivo e facilmente intuibile. Grazie a Medikey, passaporto elettronico di proprietà esclusiva di Edra che consente la certificazione e il riconoscimento dei medici italiani, è possibile indirizzare in maniera mirata i contenuti in base al campo di interesse dell'utente.


In particolare, la sezione che si rivolge al target professionale, costituito da medici specialisti, farmacisti e infermieri, ha lo scopo di supportare queste figure nella valutazione, gestione e trattamento delle lesioni, grazie a raccolte di casi clinici con supporti video/immagini e a una sezione continuamente aggiornata su linee guida, consensus papers e scale di valutazione, e nell'educazione del paziente alla gestione domiciliare delle ferite attraverso strumenti come le gallery di immagini e video.

Non mancheranno gli approfondimenti dedicati al farmacista: contenuti sugli aspetti farmacoeconomici delle ferite per il farmacista ospedaliero e materiali a supporto del farmacista territoriale per aiutarlo nel suo lavoro quotidiano di counselor del paziente/cliente.

L'area dedicata all'infermiere, attraverso slide kit su linee guida o best practice e schede di counselling, fornirà consigli sull'utilizzo delle corrette medicazioni per garantire una guarigione delle ferite più veloce ed efficace.

Il materiale rivolto al target pubblico avrà in primo luogo lo scopo di offrire al paziente o al caregiver informazioni pratiche e di immediata comprensione sul tema delle ferite acute, croniche e post-chirurgiche, che saranno a loro volta suddivise per tipologia. Verranno, inoltre, condivisi news, consigli pratici e falsi miti sul tema delle ferite e pubblicati contenuti speciali dedicati a categorie specifiche (mamme, anziani, diabetici ecc.) al fine di generare consapevolezza su questo argomento.


Il progetto CuraLaFerita si sviluppa con la supervisione di un board scientifico composto dal Dott. Battistino Paggi (Infermiere e Consulente in Woundcare) e dal Dott. Ciro Paolillo (Medico di Pronto Soccorso e specialista in ferite acute), al fine di garantire la massima autorevolezza scientifica e la corretta attività comunicazionale pensata specificatamente per i differenti target, pubblico e professionale

Infine, la struttura e il contenuto del progetto CuraLaFerita hanno ottenuto l'endorsement scientifico da parte di diverse Società Scientifiche, Federazioni e Fondazioni, come AISLEC (Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee), SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera) e FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani)/Fondazione Cannavò.

 

Bibliografia

  1. Rassegna Stampa. VIII Edizione del Convegno Nazionale AIUC-Associazione Italiana Ulcere Cutanee, 23-26 settembre 2009.
  2. Mario Marazzi. Le ulcere cutanee: l'importanza dell'approccio preparatorio della ferita per raggiungere la guarigione. Il debridement. Rivista della Società Italiana di Medicina Generale n. 6, dicembre 2010.
  3. Drew P, Posnett J, Rusling L. The cost of wound care for a local population in England. Int Wound J 2007;4(2):149-55.

Con il patrocinio di

logo fofi