Ustioni


L'ustione è una lesione dei tessuti provocata dall'azione del calore, di sostanze chimiche o della corrente elettrica. In rapporto alla profondità della lesione, le ustioni vengono classificate di primo, di secondo o di terzo grado.

Le ustioni di primo grado interessano lo strato più superficiale della pelle, determinano la comparsa di arrossamento sulla cute e non sviluppano vescicole.

Le ustioni di secondo grado interessano anche il tessuto sottostante la cute; queste ustioni causano un'intensa infiammazione cutanea, gonfiore e formazione di vescicole ripiene di liquido (flittene).

Le ustioni di terzo grado sono le più gravi in quanto vi è un interessamento profondo dei tessuti; la pelle appare annerita, fredda, secca e dura. A causa della distruzione delle terminazioni nervose non è presente dolore e la guarigione richiede tempi lunghi, lasciando cicatrici permanenti che possono richiedere interventi di chirurgia plastica.

 

Consigli pratici su come gestire un'ustione

  1. Determinare il grado dell'ustione (I, II o III grado). In considerazione della difficoltà iniziale a valutare il grado di profondità di un'ustione è importante rivolgersi sempre al medico.
  2. Rimuovere indumenti e accessori richiede molta attenzione e deve avvenire senza traumatizzare la zona lesionata.
  3. Fare impacchi di acqua fredda per 15 minuti.
  4. Detergere la ferita e medicare con unguento a base di collagenasi o idrogel ricoperti da medicazione appropriata che eviti l'essiccamento del fondo dell'ustione. Se l'ustione interessa il volto, impiegare la sola collagenasi più volte nella giornata.
  5. Evitare di:
  • applicare sulla zona ustionata disinfettanti, olio, ghiaccio, pomodori, dentifricio o altri rimedi casalinghi;
  • forare le bolle (a contatto con l'aria la parte lesa rischia di infettarsi);
  • comprimere la zona lesionata.

 

Come approcciarsi alle infezioni nelle ustioni

  1. Se l'ustione è infetta bisogna consultare il medico per stabilire il corretto approccio terapeutico locale e impostare la terapia antibiotica.
  2. Per evitare l'aggravarsi di un'infezione bisogna avviare una corretta copertura antibiotica e tenere l'ustione coperta con una medicazione che deve essere sostituita a seconda della prescrizione medica.

 

Come controllare il prurito

  1. Rimedi naturali: acqua fredda sulla parte interessata, trattare la zona con olio di menta piperita, applicare amamelide sulla scottatura.
  2. Farmaci: utilizzare una crema all'idrocortisone con concentrazione 0,5-1% per alleviare dolore e prurito; antistaminici da banco; anestetico per uso topico allo scopo di intorpidire la pelle.
  3. Non esporsi al sole fino a quando l'eritema o la scottatura non saranno completamente guariti.
  4. Consultare il medico se il problema non si risolve entro 4-5 giorni.

 

Scottature solari: evitare il fai da te

  1. Evitare l'ulteriore esposizione ai raggi del sole fino a quando l'eritema non si è risolto.
  2. Applicare impacchi di acqua fresca o tiepida per alleviare il dolore. Utilizzare successivamente creme emollienti e idratanti.
  3. Se l'infiammazione della pelle è notevole, applicare una crema contenente idrocortisone allo 0,5%.
  4. Se il dolore è molto intenso si può far ricorso a semplici analgesici per via orale.
  5. Bere molti liquidi.
  6. Rivolgersi al medico in caso di: febbre al di sopra di 39 °C; dolore che dura per più di 48 ore; vomito, diarrea, brivido, polso rapido e aumento della frequenza respiratoria, stato confusionale, shock o perdita della coscienza.

 

Pubblicato il 14 novembre 2016

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